home  chi siamo  mappa del sito  cerca  link  email  rss  newsletter
NEW
TOP 7
FILM
TV
VIP

Film Machine

Asterix alle Olimpiadi

di Andrea Sorcinelli

stampa l'articolo - invia ad un amico

Trama e recensione Asterix alle Olimpiadi

In un Impero Romano insolitamente folle e colorato, il giovane gallo Alafolix si innamora perdutamente della principessa Irina di Grecia. Il guaio è che per questioni puramente burocratiche potrà avere la mano dell'amata solo dopo aver vinto le Olimpiadi. Ad aiutare il gallo accorrerà tutto il suo villaggio, con Asterix e Obelix in testa; ma per riuscire nell'improponibile impresa si dovranno scontrare con personaggi del calibro di Bruto, Giulio Cesare e Michael Schumacher.

Irrompe nelle sale questa sgangherata commedia "made in Europe" e la cosa non può che rendere felici tutti i cinefili. Sì perché al di là dei risultati artistici di cui si può ampiamente discutere, questo Asterix alle Olimpiadi, riesce a fare qualcosa che molto, ma molto difficilmente capita nel mondo del cinema: una co-produzione europea (seppur radicata in special modo in Francia), dove da ogni paese accorrono professionisti di vario genere, dove si sprecano comparsate di personaggi noti in ogni parte del mondo. Ma soprattutto, una produzione europea perfettamente in grado di reggere l'impatto tecnico-stilistico dello strapotente cinema a stelle e strisce. Infatti questo film è stato confezionato con una cura assoluta: l'apparato visivo è ineccepibile, caratterizzato da una regia epica ed efficace ma non pretenziosa, e da effetti speciali digitali curati nei minimi dettagli, ben concepiti e ben implementati, che contribuiscono in maniera decisiva a ricreare l'aspetto da "fumettone" che è giusto e sacrosanto conferire ad un film come questo. Tutto il cast, pescato anche al di là del mondo cinematografico, lavora bene ed interagisce alla perfezione, compresi i numerosi personaggi raccattati dallo sport che hanno essenzialmente il ruolo di trascinare la gente al cinema; ciononostante, molte delle scene che li ritraggono protagonisti sono molto piacevoli e ben costruite. Buone anche le musiche.
Venendo alle note dolenti, immancabili in un film che costando tanto ha anche bisogno di incassare tanto, diciamo subito che questa pellicola si lascia fare violenza più di una volta: diverse scene, chiaramente concepite solo per strappare facili risate, diventano grottesche e per nulla divertenti, per non parlare degli imbarazzantissimi dieci minuti finali, una vera vergogna per il cinema; chi vedrà, saprà.
Ma non finisce qui, perché a parte questi "cedimenti commerciali" c'è proprio un difetto alla base della sceneggiatura, che è troppo lunga e ripetitiva per un film che potrebbe durare la metà. Eppure, nonostante tale manifesta prolissità, gli autori riescono a non annoiare praticamente mai, complici soprattutto i bravissimi Gérard Depardieu, Benoît Poelvoorde e Alain Delon, nei ruoli rispettivamente di Obelix, Bruto e Giulio Cesare. Un appello va invece a Vanessa Hessler: mai più un auto-doppiaggio come in questo film, il risultato è semplicemente improponibile.

In definitiva, non un gran film ma un ottimo prodotto, che mostra chiaramente come l'Europa, e la Francia nel caso specifico, sappia fare cinema e lo sappia fare anche con grande stile, sotto tutti gli aspetti. Apprezziamo dunque la colorata spensieratezza e l'efficacia complessiva di questa pellicola e attendiamo con ansia che le capacità europee siano utilizzate a dovere per qualcosa di più ambizioso.

Voto: 7,5

sabato 9 febbraio 2008

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

ADV entertainment by multiplayer.it Ufficio Marketing Tel. 0744/2462113
E-mail: marketing@multiplayer.it
SnifFilm ©2009 Tutti i diritti riservati

Valid XHTML 1.0! Valid CSS!