Film MachineBlack book
di Luca Alessandroni
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Paul Verhoeven torna in Olanda per raccontare, in un film politicamente scorretto, l'odissea di una cantante ebrea che diventa spia della Resistenza. A Hollywood Verhoeven ha imparato l'arte dell'intrattenimento abbinata al thriller, al sano action movie e a un pizzico d'erotismo. In Black book recupera lo stile sensibile dei suoi esordi senza dimenticare però di trastullare lo spettatore. Scardinare gli archetipi è una giusta ossessione del Paul revisionista che "mette in scena" un ufficiale nazista innamorato e un finto eroe. Poi il regista di Basic Instinct si ricorda che l'uomo è geneticamente voyeur e "piazza" le immancabili orge nazi. Sono molte le scene storicamente (più o meno) reali del film; ciò esalta una sceneggiatura basata sullo studio accurato delle fonti che ne garantisce la spregiudicata autenticità. Voto: 7 lunedì 5 febbraio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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