Film MachineBride Wars - La mia migliore nemica
di Andrea Sorcinelli
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Emma e Liv sono amiche inseparabili fin dall'infanzia e condividono un sogno: sposarsi in giugno al Plaza Hotel di New York, con l'altra come damigella d'onore. Ma quando il fatidico momento arriva, le due amiche si trovano a doversi sposare lo stesso giorno, a causa di un malinteso. Una delle due dovrà quindi rinunciare al sogno. Questo incidente segna l'inizio di una spietata guerra, senza esclusione di colpi, tra migliori amiche. Esiste un genere cinematografico che sembra destinato a non morire mai. Ne esiste più di uno, a dire il vero. Ma quello a cui appartiene questo Bride Wars (abbinato al pessimo La mia migliore nemica) è un autentico sempreverde della celluloide. Stiamo parlando della commedia all'americana, quella che inevitabilmente coinvolge amore, sesso, moda e New York. Nulla di nuovo sotto il sole, quindi. Una sceneggiatura semplice semplice, asciutta e giocosa, fa da elemento trainante ad una esplosione di colori, musica, vestiti costosi e preparativi ancor più costosi che si avvicendano sullo schermo per tutta la durata del film. La guerra senza quartiere tra Liv ed Emma, amiche del cuore momentaneamente in competizione, non è certo roba nuova per il cinema. E nemmeno l'inevitabile happy ending lo è (scusate la soffiata, ma davvero pensavate che sarebbe potuto finire diversamente?). Nonostante la polvere e l'incessante senso di déjà vu che pervadono l'opera dall'inizio alla fine, Bride Wars risulta comunque un film godibile e in diversi tratti anche abbastanza divertente. Merito, questo, della discreta regia di Gary Winick - non particolarmente brillante ma dinamica al punto giusto - e soprattutto del grande talento delle due protagoniste, Kate Hudson alias Liv e Anne Hathaway alias Emma. Non è difficile notare, fin dalle prime battute, che il film si regge interamente sulla prestazione delle due attrici e sulla loro buona capacità di interagire. Quasi inguardabili, invece, le "spalle" maschili delle protagoniste, tutti belloni stereotipicamente americani e non esattamente espressivi e convincenti di fronte alla macchina da presa. Questo Bride Wars è una commedia leggera e godibile, banalotta ed ingenua. Ha poco da pretendere e poco da offrire e si inserisce a pieno diritto in un filone popolatissimo e popolare, senza nemmeno riuscire a spiccare particolarmente. Se non fosse per le ottime interpretazioni delle due attrici protagoniste, non ci sarebbero motivi per voler vedere questa pellicola che, tra qualche mese, praticamente nessuno si ricorderà che esiste. Voto: 6 giovedì 26 febbraio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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