Film MachineCardiofitness
di Andrea Sorcinelli
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Se Stefano e Stefania si incontrano in palestra e vanno d'amore e d'accordo, se hanno un sacco di problemi per la testa e se lei è 12 anni più grande di lui... vuoi vedere che ci scappa la storiella strappalacrime? Fabio Tagliavia; ennesimo regista esordiente allo sbaraglio nelle nostre sale ed ennesima gradevole sorpresa. Non è che il suo Cardiofitness sia poi così diverso dalla marea di film italici degli ultimi anni, solo che è molto più simpatico. Insomma, le tematiche sono le solite. Amore (il giusto) e sesso (tanto) e poi ancora sesso e ancora amore, il tutto infarcito fino alla nausea da (solite) problematiche esistenziali giovanili. Ciò che differenzia e solleva il film dalla massa di suoi simili che il nostro Bel Paese (ma non solo) sforna a più non posso con lo stesso stampino andato a male è la freschezza, la consapevolezza, l'ironia e in generale tutto il dannatissimo stile di Tagliavia. Sì, è vero. Cardiofitness ha stile e nemmeno poco. Regia e fotografia, sopra le righe ed energiche, accompagnano i personaggi lungo lo svolgersi degli eventi, costellati da dialoghi stile "botta&risposta", veloci e pungenti, quasi (e sottolineo quasi) da Tarantino. Tra un bacio appassionato ed una citazione a "Star Wars", la sceneggiatura procede liscia come l'olio, semplice, fresca e gradevole. Insomma, siamo di fronte ad un film leggerissimo, privo del benché minimo intento se non quello di emozionare (un po') e divertire (di più). La cosa bella, però, è che ne è consapevole e non se ne vergogna. Lungi dal nascondere l'intento "edonistico" dietro una facciata da polpettone romantico-drammatico, Cardiofitness accetta la sua leggerezza al limite dell'evanescenza e ne fa un punto di forza, giocando allo sfinimento sull'ironia delle situazioni, sulla frizzante atmosfera spumeggiante di ormoni e sentimenti e riuscendo a fare tutto questo in maniera davvero notevole. Complice un cast di tutto rispetto (se si esclude l'esordiente co-protagonista Federico Costantini), sono pochi i difetti di una pellicola che non pretende assolutamente nulla. E forse questo è il suo problema. Questo film rappresenta in qualche modo un'innovazione, una ventata di stile nel cinema italiano contemporaneo che però soffia sulle solite, straviste, consumate, aride storie. Il soggetto del film è banale fino al ridicolo, e solo l'illimitata fantasia di cast e troupe lo rende digeribile. E per questo chiedo: quand'è che la smetteremo? Quand'è che il nostro paese comincerà a produrre anche altri tipi di film, che esplorino altre spiagge? In ogni caso, Cardiofitness resta un'esperienza divertente ed interessantissima, in grado di farci capire che i registi esordienti, quelli con la voglia di cinema, sono in grado di sfornare film belli anche sui temi più abusati della Storia. Voto: 7 lunedì 4 giugno 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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