Film MachineCarnera - The Walking Mountain
di Stefano Montini
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La vita, dall'infanzia al ritiro, di Primo Carnera, diventato campione dei pesi massimi nel 1933. Bonaccione e fortemente legato alla sua terra, Carnera è stato il personaggio più amato dagli italiani emigrati. Dopo il controverso Il mercante di pietre, Renzo Martinelli torna nelle sale con un'opera molto meno rischiosa ma che assume da subito le fattezze di un kolossal. Carnera - The Walking Mountain è un omaggio al gigante buono Primo Carnera, e un bell'affresco dell'Italia degli anni '30. Una narrazione senza tempi morti né divagazioni aiuta a raccontare l'incredibile storia dell'italiano più amato al mondo, mitica anche se ridotta all'osso. La fotografia accurata dona qualità e serietà al film che, anche grazie all'imponente sforzo post-produttivo per mostrare gli storici scenari americani, risulta molto credibile. L'esperienza di Martinelli si riconosce sia nella perfezione delle inquadrature che nell'attenzione agli effetti digitali. Non mancano finte immagini storiche, per esempio dove si vede Carnera assieme a Mussolini; alcune sono ben fatte e ricordano la tecnica usata da Zemeckis in Forrest Gump, altre meno precise sembrano Fascisti su Marte. Comunque, in generale, il giochetto funziona. Bisogna fare i complimenti ad Andrea Iaia, colosso semi-pugile e semi-attore che ricorda Primo Carnera sia nel fisico che nel modo di incrociare i guantoni. Il regista ha dichiarato "lo abbiamo trovato grazie alla provvidenza, non era facile scovare un attore che fosse alto oltre due metri, capace di parlare un buon inglese, di boxare e recitare". Voto: 7 lunedì 19 maggio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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