Film MachineColpo d'occhio
di Stefano Montini
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Gloria è la compagna del famoso critico d'arte Lulli. Molto più giovane di lui, la ragazza lo vede anche come un padre. Ma quando nella sua vita entra Adrian, un artista in erba, Gloria spezza ogni legame con Lulli per ricominciare daccapo un nuovo amore. Ma il critico mostrerà interesse per i lavori di Adrian, ripiombando prepotentemente anche nella vita di Gloria. Naturalmente un titolo come Colpo d'occhio non poteva escludere dal cast Riccardo Scamarcio, lo sguardo più famoso del cinema italiano. Ma a parte gli attori di gran richiamo (c'è anche Vittoria Puccini "di Rivombrosa"), il film di Sergio Rubini è un'opera inusuale, che mescola la dolcezza delle forme e delle opere d'arte con una certa ruvidezza sia nella narrazione - perlopiù scarna, rapida, essenziale - che nella recitazione, sopra le righe, esagerata, emotivamente estrema. Amore, arte, pazzia sono di certo i temi giusti per una storia che si prefigge di essere estrema. Ma qualcosa non funziona, e il film, per quanto godibile, non è di certo indimenticabile. Voto: 7 sabato 22 marzo 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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