Film MachineDante 01
di Stefano Montini
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I detenuti della prigione orbitante Dante 01 sono usati come cavie per pericolosi esperimenti medici. Fino a quando non decidono di evadere. In una galassia lontana lontana... Sì, Dante 01 ricorda George Lucas; ma si tratta del Lucas di L'uomo che fuggì dal futuro, quello delle teste rasate e degli ambienti claustrofobici. La differenza sta negli aguzzini dei prigionieri, umani e non robot, e negli istinti dei protagonisti tutt'altro che sedati. Il regista Marc Caro attinge dai grandi autori di fantascienza, dai loro capolavori degli anni '70 e anche dalla Divina Commedia, ma il risultato finale appare modesto, non abbastanza approfondito per essere credibile. La lentezza di alcuni passaggi è imperdonabile soprattutto per un film così breve, ma di Dante 01 vanno apprezzate soprattutto la cura dei locali della stazione spaziale e la fotografia dai colori ansiogeni. Imperdibile per gli amanti del genere, quelli che non si spiegano come mai il cinema abbia abbandonato la fantascienza di qualità vent'anni fa. Nato come fumettista e arrivato al cinema in coppia con Jean-Pierre Jeunet (loro il postapocalittico Delicatessen del 1990), Marc Caro era partito con in testa un progetto troppo ambizioso. Per cui Dante 01 è stato ucciso da finanziamenti troppo modesti e sotterrato da una distribuzione che ha solo potuto constatarne il decesso. Voto: 6,5 domenica 27 luglio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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