Film MachineDavanti agli occhi
di Stefano Montini
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Diana e Maureen sono amiche per la pelle. Quando nella loro scuola entra un pazzo armato di mitra, le ragazze dovranno scegliere chi delle due deve morire. A quindici anni di distanza dalla strage, Diana dovrà affrontare i fantasmi del passato, oltre che una figlia molto problematica. L'opprimente periferia americana, un giorno di ordinaria follia e i loro incancellabili strascichi. Purtroppo Davanti agli occhi non brilla per originalità o acume, ma al contrario soffre il confronto con i suoi palesi padri: cerca la forza di un Donnie Darko per sole donne, ma senza il coraggio di essere eccessivo; aspira alla leggerezza delle immagini di Elephant senza possedere lo sguardo di un maestro come Gus Van Sant; si ispira all'anomalo Denti, ma non ci si trova lo stesso spirito indie. La cosa migliore dell'opera di Vadim Perelman è lo spaccato di vita che ci mostra, quello delle due giovani protagoniste opposte tra loro, una dotata ma trasgressiva e l'altra fortemente cristiana; però la struttura totale del film risulta troppo complessa e finisce per allontanare qualsiasi possibile fetta di pubblico. Nonostante le belle prove di Uma Thurman ed Evan Rachel Wood, Davanti agli occhi rimane una pellicola decisamente modesta; troppo lenta per gli adolescenti e troppo intricata per le signore, accurata nelle dinamiche psicologiche eppure non credibile. Voto: 6 venerdì 9 gennaio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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