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Defiance - I giorni del coraggio

di Andrea Sorcinelli

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Trama e recensione Defiance - I giorni del coraggio

Bielorussia, seconda guerra mondiale. L'esercito nazista, aiutato dalla polizia locale, batte continuamente le strade in cerca di ebrei da deportare e trucidare. Tuvia e Zus Bielski sono due fratelli semiti che, assieme ad altri 1200, si nascondono in una foresta dove costruiranno un villaggio. Qui, il "battaglione Bielski" sopravviverà e vivrà per più di due anni.

Il talentuoso regista Edward Zwick, già autore dei validissimi L'ultimo samurai e Blood diamond, torna alla ribalta con questa sua nuova fatica, Defiance - I giorni del coraggio. Il film, tratto dall'omonimo romanzo di Nechama Tec, si propone di raccontare una storia poco conosciuta ma tuttavia vera: quella di un gruppo di 1200 ebrei che, durante la persecuzione nazista, riuscì a nascondersi e vivere nella foresta bielorussa fino alla fine della guerra, ricostruendosi poi una vita nel mondo postbellico. Zwick si dimostra ancora una volta un bravissimo e forse sottovalutato cineasta regalandoci un'altra opera godibilissima e magnificamente realizzata. Con Daniel Craig e Liev Schreiber in prima linea, Defiance può innanzitutto vantare un grande cast che svolge il suo compito in maniera invidiabile. Ma gli ottimi attori sono solo il punto di partenza. Zwick disegna una regia precisa ed impeccabile che descrive in modo trascinante le vicende del battaglione Bielski. Sempre in equilibrio tra la tensione drammatica, l'azione bellica, l'introspezione di una condizione al limite dell'umano e l'analisi critica di un periodo storico, il film coinvolge e travolge dal primo all'ultimo fotogramma, senza mai annoiare né risultare troppo "caciarone" o fastidiosamente retorico. Forse, il pathos che Defiance riesce a creare è leggermente sottotono rispetto a quello a cui Zwick ci aveva abituati con i suoi film precedenti; un difetto, questo, imputabile alla struttura della sceneggiatura che poteva essere più dinamica ed evitare lievi ma frequenti momenti di stanca.

Qualche difettucolo qua e là non riesce ad affossare il grande valore di Defiance, che meriterebbe di essere visto solo per la valenza storica di cui si fa carico. Se poi diciamo che è anche un piacevolissimo spettacolo per gli occhi e per la mente, rimane poco da aggiungere...

Voto: 7,5

martedì 27 gennaio 2009

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