Film MachineDoomsday
di Stefano Montini
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Un virus micidiale si diffonde rapidamente in Scozia. Per fermare l'epidemia, il governo inglese decide di confinare la zona con un muro invalicabile e lasciarla al suo destino. Ma dopo venticinque anni il virus si ripresenta nel cuore di Londra, così viene organizzata una missione segreta per cercare un vaccino al di là del muro. Recuperando i migliori B movie anni '70 e '80, il regista Neil Marshall assembla un film tutto sangue e adrenalina senza nemmeno preoccuparsi di adattarlo ai giorni nostri. Il virus è il pretesto per generare un medioevo cannibale e lo show della morte, un nuovo focolaio è la scusa per farci assistere ad un viaggio all'inferno. Doomsday è così "antiquato" che sulle prime spiazza lo spettatore, ma poi trova un suo stile che porta fino al finale ad alta velocità. Le scene splatter non si contano, amputazioni e sangue finto strappano una risata nostalgica al pubblico ormai abituato ad una violenza fin troppo realistica. I film padri di Doomsday sono tanti, ma i più riconoscibili sono di certo Mad Max di Miller e 1997: Fuga da New York di Carpenter. Dal secondo è ripreso direttamente anche il personaggio principale violento, crudo e senza un occhio, interpretato da Kurt Russell e diventato subito icona. E per renderlo del tutto chiaro, i due fucilieri della missione oltre il muro si chiamano proprio come i due registi. Voto: 7 sabato 30 agosto 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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