Film MachineEspiazione
di Luca Alessandroni
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Un insetto sbatte contro il vetro attirando l'attenzione della piccola Briony che vede in giardino qualcosa che non capisce ma che invece crede di capire benissimo. Nello stesso istante, la sorella maggiore, bagnata dopo un tuffo impulsivo nella fontana, scopre l'attrazione fisica per il figlio di una domestica, e subito l'affoga nello snobbismo. Il giovane, la sera stessa, viene accusato di un crimine che non ha commesso, inchiodato dalla deposizione di un testimone scomodo. Tutto accade in Inghilterra nel 1935, ma le conseguenze di quelle azioni si ripercuotono fino ai giorni nostri. Scongiurata la melassa, Espiazione procede teso e vibrante, forte di un immaginario visivo inusuale per un film tratto da un romanzo: i bambini morti ammazzati e i soldati mutilati dalla Seconda Guerra Mondiale sono il manifesto di una fragilità che non conosce età, sesso e bandiera. Espiazione è la più classica delle tragedie, quella di due amanti separati dal fato che rende il loro amore immortale. La doppia narrazione, quella oggettiva dei fatti e quella soggettiva di Briony, rende il racconto piacevole e mai "palloso" nonostante la ripetitività di alcune strutture narrative e l'uso dei cliché di genere. La letterarietà dell'opera è ribadita dal finale "teorico" che fagocita l'immaginazione dello spettatore, inibita dal voler spiegare tutto a tutti i costi. Che ogni racconto sia la somma del fatto "nudo e crudo" e l'interpretazione di chi lo osserva per raccontarlo, non è una novità. Altri l'hanno detto prima e meglio. E' nuovo il chiedersi se c'è etica nel distorcere un fatto in nome dell'arte del bel racconto. Voto: 7,5 giovedì 27 settembre 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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