Film MachineI Fantastici 4 e Silver Surfer
di Andrea Sorcinelli
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Oh ragazzi, guardate che quando c'è un mostro intergalattico di inaudita ferocia con un nome poco rassicurante come Galactus che ha preso di mira la Terra non c'è mica di che scherzare. Poi, nel caso in cui lo scagnozzo di tale simpaticissimo essere sia una sorta di surfista cosmico fatto d'argento, mi sa che la situazione diventa ancora più critica. Gli unici che possono fare qualcosa, i Fantastici 4, avranno il loro bel da fare a causa di problemi personali. Insomma... il quadro non è dei più rosei e la vita sulla Terra è (un'altra volta?!) in pericolo. Evviva!!! Una nuova, mirabolante trasposizione Marvel si affaccia sui nostri cinema; di nuovo il fumetto fa irruzione in sala sperando di conquistare i teneri cuori di cinefili assidui od occasionali che siano. Però... però... c'è un però. Non si può sperare di stupire qualcuno riproponendo allo sfinimento strutture, trucchetti e giochetti visivi visti, stravisti e rivisti in un centinaio di pellicole. La sceneggiatura è banale fino all'inverosimile. Davvero, nemmeno stessimo giocando a scacchi, siamo in grado di prevedere le prossime mosse di tutti i personaggi durante tutto il dipanarsi della narrazione. E questo è forse il grande, colossale, imperdonabile difetto del film. Gli stereotipi non si contano nemmeno e tutto, ma proprio tutto, quello che accade durante il film è assolutamente prevedibile ed inutile. Quel poco di valore che effettivamente non si può negare a questo film risiede completamente nella genialità dei personaggi ideati anni or sono dalla fervida mente di Stan Lee. Le scene brillano di luce riflessa ma sono completamente incapaci di costruirsi una vita propria, uno stile indipendente dal legame con il mondo fumettistico. Se si esclude una certa (ma non tutta) parte del cast che compie bene il suo lavoro, è un po' tutto lasciato al caso. Comunque, se è un po' d'azione spicciola e gratuita che cercate, spendeteci pure qualche soldo che non vi annoierete di certo. Ma sappiate che con personaggi di questo calibro e con i mezzi che ha avuto a disposizione questa produzione, si poteva e doveva fare molto, molto, ma molto di più. Voto: 5 sabato 16 giugno 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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