Film MachineFranklyn
di Stefano Montini
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Quattro personaggi legati dal destino si muovono tra Londra e la fantomatica Città di Mezzo. Un singolo sparo li farà incontrare e segnerà la loro vita. Nella buia e sbandata Città di Mezzo, un vendicatore mascherato cerca il suo malvagio nemico per ucciderlo. Ma ben presto si scopre che questo non è che uno dei piani narrativi del complesso intreccio alla base di Franklyn, strana opera prima dell'inglese Gerald McMorrow che mescola mistery, fantasy e dramma. Molti problemi legati all'infanzia e alla religione, le famiglie spezzate e i legami tra persone sconosciute, il fato e anche, marginalmente, le guerre a sfondo religioso si affacciano su questa pellicola che rimane fascinosamente oscura per buona metà della sua durata. Dopodiché il "giochetto" comincia a farsi più chiaro e svela tutta la sua debolezza. Però nemmeno a questo punto Franklyn perde la sua eleganza formale, l'ottima fotografia e l'incredibile contrasto tra Londra e Città di Mezzo. Una mano la dà anche il buon cast, specialmente una Eva Green che sfodera tutta la sua violenta bellezza. Franklyn soffre di una certa banalità di fondo, camuffata al meglio dai tanti colpi di scena sparsi lungo la trama. Ma comunque è tecnicamente sopra la media dei film europei e sa tenere, anche se per poco tempo, attaccati alle poltrone. Voto: 6,5 mercoledì 22 aprile 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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