Film MachineFuneral party
di Stefano Montini
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Una famiglia si riunisce per un funerale. Al figlio del defunto spetta il compito di organizzare tutto. Naturalmente, niente va come previsto, e la cerimonia andrà a farsi benedire. Che c'è di meglio di dissacrare un funerale? Lontano da quello che si definisce "humour inglese", cioè macabro e fuori luogo se non in Inghilterra, Funeral party si pone come una commedia pura, disinibita e irriverente. La mancanza di tempi morti mantiene sempre alto il ritmo; l'abbondanza di personaggi aiuta a non cadere nella ripetitività, obiettivo non da poco contando che l'intero film si svolge in 4/5 ambienti. Le storie, molte e semplici, quasi luoghi comuni (il prete menefreghista, il nano, il vecchio rincoglionito, l'invidioso del fratello superstar...), si mescolano in una coralità di situazioni sempre più ridicole ed efficaci. Strano a dirsi, il punto forte di Funeral party è una sceneggiatura troppo semplice, spesso prevedibile, che però sa presentare e caricare a molla tutti i personaggi in una decina di minuti. Dopodiché basta un attimo per farli scoppiare e dare il via al delirio. Così possiamo perdonare gli allucinogeni in una boccetta di valium che più e più volte salvano o innescano situazioni comiche. Alla regia resta solo il compito di mettere faccia e battuta giuste al momento giusto. Voto: 7,5 lunedì 3 settembre 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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