Film MachineGardener of Eden - Il giustiziere senza legge
di Luca Alessandroni
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Un 25enne ex universitario (cacciato perché andava a puttane), ex commesso in un alimentari (licenziato per "divergenze cerebrali" col fratello del padrone) e neo ex figlio a carico decide di picchiare a sangue il primo uomo che incontra per strada. Il malcapitato si rivela un ex campione di football diventato accanito stupratore; quello che doveva essere un comune teppistello si trasforma così nel (super)eroe di quartiere. Un film dove quasi tutti sono ex qualcosa non può che rappresentare il crollo strutturale del sogno americano che, per mantenere una parvenza di esistenza, deve riorganizzarsi in una forma anarchica e socialmente pericolosa: un Superman che uccide anziché consegnare i cattivi alla giustizia. Etica, legge e politica (quella che piace tanto al produttore Leo DiCaprio) sono l'osso di Gardener of Eden; la polpa è la violenza, psicologica e fisica, che tramuta le vittime in colpevoli e viceversa. Un film senza nulla di nuovo da dire ma che riesce a farsi benvolere per la totale mancanza di presunzione e moralismo posticcio. Orecchie a sventola, faccia smunta e barbetta satanica, il protagonista Lukas Haas, 32 anni e pochi film all'attivo, era il bambino con gli occhioni spalancati protetto dal poliziotto Harrison Ford in Witness - Il testimone. Voto: 6,5 martedì 1 luglio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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