Film MachineGiù al Nord
di Stefano Montini
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Philippe è un direttore di posta convinto di poter salvare il suo matrimonio trasferendosi con la famiglia in Costa Azzurra. Invece viene mandato all'ufficio postale di Bergues, all'estremo nord della Francia dove, si dice, la vita è un inferno. Boom di pubblico in Francia, Giù al Nord ha conquistato le sale d'oltralpe grazie al diffuso bagaglio di luoghi comuni sulle popolazioni del Nord-Pas-de-Calais che piano piano viene smantellato dalla coppia comica Dany Boon e Kad Mérad. Alla base di quasi tutte le gag troviamo disguidi linguistici che probabilmente non riusciremo mai a capire fino in fondo. Infatti il doppiaggio di Giù al Nord ha di certo spazzato via il cuore dell'umorismo del film, che in Italia vedremo con meno interesse di quanto meriti. Comunque questa commedia resta apprezzabile, con un buon ritmo e personaggi così caricaturali da risultare divertenti. Le belle cittadine di provincia diventano una scenografia perfetta e i volti gonfi degli attori fanno il resto. Ma se paragoniamo la scena in cui Philippe si finge invalido con quella del nostrano Johnny Stecchino di Roberto Benigni, ci rendiamo conto della differenza che c'è tra paese e paese. Insomma, forse bisognava tener presente che spesso la comicità è intraducibile. Giù al Nord ha portato così tanti francesi al cinema che è diventato il secondo film più visto nella storia del paese; il primo, è Titanic. Voto: 6,5 martedì 4 novembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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