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Grindhouse - Planet Terror

di Stefano Montini

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Trama e recensione Grindhouse - Planet Terror

Uno strano virus colpisce gli abitanti di una cittadina a due miglia da una base militare; il tremendo contagio sembra provenire proprio da lì. L'ospedale è pieno zeppo di infetti che la malattia trasforma in mangiatori di uomini. Cherry, lasciato il suo lavoro da spogliarellista, incontra l'ex ragazzo Wray che le offre un passaggio. Ma i due vengono assaliti, e gli infetti mangiano una gamba di Cherry. L'unico modo per sopravvivere è scappare in Messico dove, vicino al mare, sarà più facile proteggersi.

Ecco finalmente uscire in Italia il "secondo tempo" di Grindhouse, floppato in America, spezzato a metà in Europa e snobbato a Cannes. Grindhouse - Planet Terror colpisce duro allo stomaco, esagera nello splatter, rifiuta le mezze misure, nobilita il trash. Le decine di personaggi sono un attento frullato di horror: ballerine, militari cazzuti, killer, sceriffi di ferro, lesbiche, oche urlanti, burini zozzoni.
Robert Rodriguez può finalmente dare sfogo a quella vena trash che di solito è costretto a limitare. Perché Grindhouse è dichiaratamente trash, di serie B. Donne, macchine, sangue, armi, personaggi improbabili e senza profondità, nessun rispetto per la vita e la morte. La fluidità del film, che non conosce un attimo di sosta, contribuisce ad incantare lo spettatore, consapevole della profondità di analisi che sta alla base della sceneggiatura.
J.T., il lurido ristoratore, scopre che la sua salsa per carne migliora con l'aggiunta di sangue, quasi fosse pomodoro. E Rodriguez, come in un vero splatter da quattro soldi, non usa sangue finto ma ketchup, budella di gomma e manichini grossolani da schiacciare contro i camion. Non si risparmia nemmeno di nominare Bin Laden, tanto per "sparare" qualche frase super-trash. Eppure, o grazie a tutto questo, si guadagna il rispetto che merita chi ha inventato qualcosa di nuovo.

Simulare tecnicamente le imperfezioni delle vecchie pellicole in celluloide, è la scelta vincente di Grindhouse - Planet Terror. Graffi, bruciature, salti e colorazioni creano un bell'effetto, anche se è evidente che nessun "errore" è messo a caso. Quentin Tarantino, che in Planet Terror interpreta una piccola parte, rischia di essere superato dall'allievo e compagno d'avventure Robert Rodriguez che, questa volta, sembra impegnarsi più del maestro.

Voto: 9

domenica 30 settembre 2007

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