Film MachineHancock
di Andrea Sorcinelli
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John Hancock è un uomo dotato di eccezionali poteri e di un carattere eccezionalmente terribile. Divide il suo tempo tra la lotta al crimine e la passione per la bottiglia, e i suoi modi di salvare la gente sono a dir poco... discutibili. Tutto questo finché Hancock non sottrae alla morte Ray, esperto in relazioni pubbliche che si mette in testa di migliorare l'immagine del suo salvatore. Questo Hancock rappresenta una piacevole ventata di aria fresca nelle sale cinematografiche. L'idea portante del film, pur non essendo certo nuova di zecca (ma d'altra parte c'è chi dice, probabilmente non a torto, che l'originalità vera e propria non esiste), è coraggiosa, geniale e divertente. Il supereroe sbandato e ubriacone, irascibile e depresso che fa più danni di quanti ne risolva, interpretato da un sempre magnifico Will Smith, funziona sia sulla carta che sullo schermo, e assicura già di per sé la godibilità del film. La regia di Peter Berg alterna sapientemente lo stile megalomane che si addice al supereroe a scene girate in maniera più intima, privilegiando primi piani e dettagli; in questo modo, il lavoro di Berg si presenta decisamente appropriato e funzionale al tipo di storia. Hancock è un progetto che avrebbe meritato molto più tempo e attenzione, perché le carte in regola per essere un capolavoro le aveva tutte. Invece si è preferito giocare a "chi taglia più spietatamente", e il risultato è un mega-trailer. Stando così le cose, non ci resta che attendere con ansia il seguito di questo film, o per meglio dire il film vero e proprio. Voto: 7 sabato 13 settembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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