Film MachineHome
di Stefano Montini
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Michel e Marthe vivono con i loro tre figli in una tranquilla casetta nei pressi di un'autostrada inutilizzata. Ma quando la strada viene messa in funzione e migliaia di auto cominciano a sfrecciare davanti al loro giardino, i componenti della famiglia entreranno in crisi. Il concept alla base di Home, primo lungometraggio della regista Ursula Meier, azzecca un'idea assolutamente vincente. Il mondo sempre più di corsa si trasforma in un'autostrada che ignara mina la pace di una famiglia felice. Il film ci mostra il prima, una beata solitudine, e il dopo, un angosciante isterismo. Peccato solo che dopo un po' Home si adagi su se stesso, senza portare più novità nella storia né colpi di scena. In generale, l'aspetto metaforico della faccenda pare prendere il sopravvento, dimenticando che il film è fondamentalmente una commedia e che un po' più di verve e ritmo non avrebbero guastato. Comunque restano la forza del soggetto di base, semplice quanto geniale, e alcune scene davvero divertenti. Gli attori si comportano bene, specialmente i due protagonisti Isabelle Huppert e Olivier Gourmet, ma anche i tre giovani figli della coppia fanno la loro parte. Resta solo un po' di rammarico per uno sviluppo della trama non troppo avvincente. Home è un bel film, intelligente nella storia e nelle dinamiche dei personaggi, e divertente nelle situazioni. Un approccio più da commedia pura gli avrebbe giovato, ma nonostante tutto è una pellicola che colpisce nel segno. Voto: 6,5 domenica 8 febbraio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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