Film MachineIago
di Stefano Montini
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Iago è un brillante studente di architettura dalle misere origini. Ma quando arriva il ricco Otello a rubargli la bella Desdemona e i favori del rettore dell'università, Iago decide di vendicarsi e riprendersi con l'inganno ciò che merita. Dopo il grande successo di Come tu mi vuoi, il regista Volfango De Biasi torna a lavorare con Nicolas Vaporidis per tentare un esperimento non poi così innovativo: aggiornare Shakespeare. L'Otello viene largamente rimpastato per diventare la vendetta di uno studente universitario, derubato dell'amore e del suo talento da un tipico figlio di papà; ma purtroppo il risultato assomiglia più ad una farsa che alla tragedia originale. I dialoghi sono ridicoli come i vestiti e il trucco degli attori che girano per Venezia a mo' di attrazione turistica. L'umorismo si riduce a battute di natura sessuale grossolane ed offensive, così da non poter definire Iago nemmeno una commedia. Il film, a conti fatti, vuol parlare dei temi della vendetta e del potere rielaborandoli per un pubblico di teenager, anche se sarà difficile che i giovani si sorbiscano questo spettacolo solo per gli occhi truccati del presunto sex symbol Vaporidis. Basta la scena senza ritmo della festa in maschera, che vuol ricordare il Romeo + Giulietta di Buz Luhrmann, a sintetizzare e amplificare l'insuccesso di Iago. Il film di De Biasi è un esperimento pretenzioso che si rivela un'arma a doppio taglio: paradossalmente, la stessa storia sarebbe stata più efficace se non si fosse tirato in ballo Shakespeare. Voto: 5 lunedì 2 marzo 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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