Film MachineIl cosmo sul comò
di Andrea Sorcinelli
stampa l'articolo - invia ad un amico
Pin e Puk cercano la saggezza e il senso della vita affidandosi al prodigioso sapere del maestro Tsu' Nam. Nel frattempo, una serie di sfortunati eventi accadono ad improbabili personaggi emblematici di diverse realtà di questa nostra piccola Italia. Aldo, Giovanni e Giacomo, celeberrimo trio comico composto da Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti, tornano al cinema con il loro sesto lungometraggio. Per la prima volta, la regia non viene affidata allo storico compagno Massimo Venier. Per la prima volta, il film non ha una trama vera e propria ma è una collezione di episodi. Per la prima volta, il trio non fa ridere. E' vero, dobbiamo ammetterlo, da Aldo, Giovanni e Giacomo abbiamo imparato ad attenderci moltissimo. Con i loro spettacoli ed i primi divertentissimi film come Tre uomini e una gamba ci avevano abituati fin troppo bene. Ma al di là delle grandi aspettative che tutti noi potevamo avere, questo Il cosmo sul comò ha dei seri problemi. Fondamentalmente, i tre comici sbagliano tutto, dalle trame alle gag; non riescono proprio a trasmettere la loro solita verve e l'irresistibile simpatia dei loro personaggi. Nonostante la struttura ad episodi, che dovrebbe teoricamente aiutare moltissimo i tempi comici, il film non riesce quasi mai ad elevarsi da una piattezza purtroppo noiosa e ridondante. Se si fa eccezione di alcuni momenti particolarmente riusciti e della magnifica interpretazione che ci regala Angela Finocchiaro nell'ultimo episodio, tutto il resto del film è noioso, scialbo ed asciutto; incapace di far ridere e a volte persino fastidioso nella scelta di espedienti comici banali e di bassissima lega (si veda, a tal proposito, le ripetute pernacchie al quadro di Napoleone con tanto di arrabbiatura in francese di quest'ultimo). Insomma, dispiace doverlo dire, ma Aldo, Giovanni e Giacomo hanno fatto proprio un brutto buco nell'acqua con questo film. Il livello comico della pellicola è estremamente limitato. E anche gli spunti di riflessione, sempre presenti nelle pellicole del trio, sono meno marcati ed incisivi del solito. Le uniche note (molto) positive de Il cosmo sul comò riguardano gli aspetti più tecnici e prettamente visivi, ma immaginiamo che questo non fosse esattamente l'obbiettivo primario dei tre. Voto: 6 domenica 21 dicembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
|