Film MachineIl Custode
di Luca Alessandroni
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Una casa diroccata dove si cuciono i cadaveri, il canuto musicante di una ragazza cameriera al fast food che muore e risorge, una cosa affamata nel pozzo da nutrire, il suo muto e cadaverico custode. Madre e figli rilevano esercizio di pompe funebri con annesso lugubre cimitero ignari di ciò che si nasconde tra le cripte. La cosa ribolle, inghiotte, si insinua lungo le tubature ed esplode per rinascere. La cosa è il male che entra nelle persone e irragionevolmente le incattivisce. La cosa è umana perché, se in difficoltà, colpisce chi la salvaguarda. Una fotografia fredda post-morte sopra e calda viscerale sotto caratterizza l'horror "da paura" firmato Tobe Hooper. Il terrore viene amplificato dall'architettura della casa, l'alcova della Sacra Famiglia sconsacrata dei suoi dogmi; la mamma chioccia impugna la mannaia per sacrificare i suoi "cuccioli". Battutine demenziali alleggeriscono una pellicola d'autore sconcertante nella sua attualità: interpretando i simboli, il concept è perfettamente plausibile. Nella vita di tutti i giorni, infatti, noi stessi siamo i guardiani di una morale inculcata. La resa registica è straordinaria nella sua capacità di spaventare con suggestioni e archetipi: i morti che rivivono e i vivi che si cadaverizzano. Un piccolo capolavoro del genere che riporta in auge il grande maestro Hooper. Voto: 8 lunedì 26 giugno 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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