Film MachineLe cronache di Narnia: Il principe Caspian
di Luca Alessandroni
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Narnia non è più la terra prospera di un tempo: 1300 anni dopo il ritorno in Inghilterra (via armadio) di Re Peter il Magnifico e dei suoi fratelli e l'uscita di scena del saggio leone Aslan, i suoi magici abitanti vivono nascosti nella foresta, confinati lì dall'esercito di Telmar, e la loro esistenza viene considerata da molti solo una leggenda. Ma qualcuno continua a crederci. Così, quando la vita del Principe Caspian viene minacciata dal malefico zio che vuole usurpare il trono di Telmar, il giovane suona il corno della Regina Susan e un varco spazio-temporale si apre in una stazione della metropolitana di Londra. La Seconda Guerra Mondiale è finita (un manifesto ci dice che i nazi-fascisti sono stati sconfitti), quindi si può tornare a Narnia senza troppi patemi e tuffarsi, stavolta da subito, nell'azione pura, un pot-pourri di inseguimenti nella notte, duelli con le spade e combattimenti di massa in un crescendo di effetti speciali: alberi-soldati che distruggono monumentali catapulte, un fiume che si trasforma in divinità per inghiottire l'esercito nemico e un leone guru che, come Mosè, guida il suo popolo alla riscossa. Nonostante la regia pulita di Andrew Adamson punti tutto su ritmo, adrenalina e campi lunghi "valorizza scenografie" abbandonando colpevolmente l'Io dei Fratelli Re in Inghilterra (quello di Caspian resta stampato sul ramo d'albero che lo disarciona da cavallo!), l'urlo catartico "Per Narnia!" fatto da un Peter che sguaina la spada in testa al suo esercito è quello di un adolescente che vuole smettere di giocare alla guerra e prendere il suo posto nel mondo; per questo non sarà più il sovrano di un'isola che non c'è già dal prossimo capitolo della saga, previsto per il 2010. Forte di un super merchandising che vede addirittura l'italiano Sergio Castellitto (il cattivo di turno) prestare corpo e volto a dei giocattoli per bambini, Le cronache di Narnia: Il principe Caspian tenterà l'impresa di superare i 745 milioni di dollari incassati dal capostipite della saga. Intanto un record questa pellicola l'ha già fatto registrare: tra cast e troupe si contano 15 nazionalità e ben 9 lingue parlate. Insomma, una vera e propria Babele cinematografica. Voto: 7 venerdì 15 agosto 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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