Film MachineIl seme della discordia
di Luca Alessandroni
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Veronica "la Prosperosa" ha un negozio di abbigliamento; Mario, suo marito, vende concimi in giro per la Campania. Quando la donna resta finalmente incinta, l'uomo apprende dall'androloga di essere sterile. Ma lei giura di non aver avuto rapporti fuori dal matrimonio. Consapevole che il must dell'estate 2008 è il sedere, il regista Pappi Corsicato punta la macchina da presa sul fondoschiena delle sue protagoniste/eroine mentre ridicolizza la mascolinità di Alessandro Gassman "donandogli" sterilità ed eiaculazione precoce. Ne consegue un film "al femminile" fatto di forme rotonde, (male)lingue taglienti e uomini coglioni; a volte asciutto altre prolisso, coloratissimo quando affonda nel sogno/incubo o sfiora il paradosso e che non perde occasione per dissacrare i temi importanti di cui tratta: emancipazione femminile, globalizzazione, crisi di coppia, Chiesa ed aborto. Quello che manca a Il seme della discordia è una forte tradizione italiana che lo sostenga aiutandolo a vendersi anche all'estero. Perché le carte in regola per farlo le avrebbe tutte. Corsicato shakera crimine e passione elaborando uno scippo in figlio (di chi?); sullo sfondo un pezzo di Napoli lontano dall'immondizia che affoga i suoi problemi nei pastelli. E nelle tette di Caterina Murino. L'attrice sarda, Bond girl per una sola notte di passione con Daniel Craig, interpreta una donna matura, indipendente e determinata come, dice, è lei fuori dal set. La rediviva Martina Stella sforna l'ennesima velina della sua breve carriera, qui costretta negli astratti panni di una commessa che sogna di fare la ballerina. E quando i suoni ipnotici voluti da Pappi aleggiano nell'aria come canti di sirene, anche i manichini di una vetrina sembrano danzare. Voto: 7,5 venerdì 12 settembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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