Film MachineL'imbroglio - The Hoax
di Luca Alessandroni
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Uno scrittore bugiardo, fresco di insuccesso, vende al suo editore la biografia autorizzata di Howard Hughes. Peccato che l'eccentrico miliardario, già "pallino" di Scorsese, non ne sappia nulla. Un Richard Gere retrò e "in palla" interpreta la frustrazione della middle class in un film che riflette (troppo) pigramente sul potere mediatico. La costruzione mentale di ogni bugia è didascalica e permette allo spettatore di grattare la corteccia cerebrale a Clifford per sniffare il tanfo della sua follia. Si inizia dal tetto di una grattacielo pitturato da pista d'atterraggio per un elicottero, si scendono le scale che non portano a uscite di sicurezza, si uccide la propria identità per trasformarsi nel soggetto di un desiderio, ci si arrocca progettando "lo scacco matto" alla ragione; il vero imbroglio del film è quello che si fa su se stessi. I protagonisti di questa "chimera dell'assurdo" difendono l'illusione anche quando il trucco è ormai manifesto, spinti dalla disperazione della propria ambizione. Se la pellicola di Hallström è un divertente (ma evitabile) elogio al carisma che smuove le montagne ma disintegra le persone, il pinocchio di Gere fluttua tra ingenuità e utilitarismo non convincendo gli spettatori. Voto: 6 lunedì 23 ottobre 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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