Film MachineL'incredibile Hulk
di Stefano Montini
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Una scarica di raggi gamma ha dotato lo scienziato Bruce Banner di forza sovrumana. L'esercito gli è alle calcagna per impadronirsi del segreto dei suoi superpoteri, mentre Bruce vuole solo che il mostro dentro di sé scompaia per sempre. L'amore per la figlia del capo dei suoi inseguitori non fa che complicare la faccenda. Dimenticato il flop di Hulk firmato Ang Lee, le avventure di Bruce Banner ricominciano daccapo con un cast all star e l'obiettivo categorico di non fare cilecca per la seconda volta. Così L'incredibile Hulk non perde occasione di accontentare il suo pubblico, sfruttando una massiccia dose di azione e le apparizioni di Lou Ferrigno, il mostro verde del serial anni '70, e dell'immancabile Stan Lee, pilastro della Marvel. Tutto ciò però va contro la profondità psicologica che ormai ci si aspetta da ogni supereroe che si rispetti. Così la prima parte più "umana" della pellicola lascia bruscamente il campo ad un finale "mostruoso", lo scontro tra Hulk e Abominio. Per di più, le scene in Brasile assomigliano troppo a The Bourne Ultimatum, mentre il rapporto tra Bruce e Betty ricorda Next. Insomma, il film del francese Louis Leterrier è un blockbuster nato, un'opera divertente ma poco incisiva e originale, soprattutto se paragonata a Spiderman o Iron Man. Anche se bisogna ammetterlo: non deve essere facile trattare con Hulk! Sebbene le sale piene di fans accoglieranno con meritato fragore ogni apparizione di Hulk sullo schermo, ci sono da applaudire anche gli altri mostri (di bravura): Edward Norton e Tim Roth, di solito schivi al cinema "disimpegnato", hanno portato quella qualità al film che la sceneggiatura da sola non è riuscita a offrire. Voto: 6,5 giovedì 19 giugno 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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