Film MachineIo sono leggenda
di Stefano Montini
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Nel 2009 una rivoluzionaria cura contro il cancro si trasforma in un virus che uccide o rende vampiri gli infetti. Nel 2012 a New York, ma forse nel mondo intero, è rimasto un solo uomo sano: il virologo Robert Neville. Solo lì, da dove l'epidemia si è diffusa, lui può trovare una cura. Will Smith sfreccia per strada ogni giorno con un auto diversa; ma non è più il principe di Bel Air, bensì un topo di laboratorio diventato di colpo uomo, per di più l'ultimo. Neville è l'unico cacciatore di giorno e l'unica preda di notte: ecco la sintesi perfetta del personaggio e del film in generale. Ma tra flashback, colpetti di scena e scenografie fenomenali si crea un'atmosfera unica, tra l'epico e il tragico, che contagia gli spettatori; proprio quest'atmosfera regge l'intera pellicola. Poi, purtroppo, Io sono leggenda deve arrivare ad una conclusione e gli eventi di botto precipitano (nel ridicolo). Ma basta chiedersi "Come dare un lieto fine alla fine del mondo?" per capire che non si possono accusare gli sceneggiatori di nulla. Io sono leggenda è un blockbuster anomalo, di quelli che, tra gli spari, danno qualche spunto di riflessione. Un film che, come il box office sta già dimostrando, piacerà a tutti. Voto: 7 lunedì 14 gennaio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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