Film MachineIo vi troverò
di Stefano Montini
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Brian ha sacrificato la famiglia per la sua professione di agente segreto. Ma ora ha mollato tutto e vive nella speranza di potersi riavvicinare a sua figlia Kim. Così quando Kim, in vacanza a Parigi, viene sequestrata, Brian torna in azione per salvarla e uccidere i suoi rapitori. "Io vi cercherò, vi troverò e vi ucciderò". Altro che l'innocua minaccia di un padre distrutto, questa è la sintesi perfetta di un action movie che pare ispirarsi allo Schwarzenegger dei tempi d'oro. Un conto alla rovescia di 96 ore prima che una ragazza per bene, per di più illibata, venga inghiottita dal vortice della droga e della prostituzione; tutta colpa di albanesi, arabi e agenti corrotti. Io vi troverò è un tuffo negli anni '80, e alla fine risulta a suo modo trascinante, vuoi per la storia incalzante, vuoi per le scazzottate ben realizzate, vuoi per l'humour di fondo. Di certo è un'opera che farà storcere il naso a chi cerca seconde chiavi di lettura o metafore, ma Neeson che tortura il rapitore di sua figlia (con scariche di corrente e filosofia "made in Usa") ricorda Rambo, Terminator o al limite Il maratoneta; insomma, tutto tranne la prigione di Abu Ghraib. Liam Neeson entra senza problemi negli inediti panni dell'ex spia, anche se ogni volta che assesta uno dei suoi micidiali colpi alla gola (roba da Ken il guerriero) al pubblico scappa una risatina. Diretto da Pierre Morel e scritto da Luc Besson, Io vi troverò è l'imitazione francese di un tipico film d'azione hollywoodiano. Ne eredita i pregi e anche i difetti, ed è apprezzabile proprio per l'impegno profuso nel non andare mai oltre la media. Voto: 6,5 mercoledì 20 agosto 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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