Film MachineJuno
di Andrea Sorcinelli
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La sedicenne Juno, fanciulla un po' pazza e tremendamente irriverente, decide di fare sesso con il suo migliore amico/ragazzo-che-in-fondo-in-fondo-ama. Piccolo inconveniente: Juno resta incinta. Da qui inizia la travagliata avventura della gravidanza, con tutte le implicazioni socio-psicologiche del caso. Dopo il brillante Thank You for Smoking, Jason Reitman torna sulle scene con la sua nuova commedia. Il concept non è particolarmente brillante né originale, e sarebbe meschino affermare che questo non pone dei limiti alla portata del film. E nemmeno particolarmente brillante è l'approccio stilistico che Reitman sceglie per affrontare un tema, quello delle gravidanze indesiderate, largamente sfruttato dal cinema contemporaneo. La vera ciliegina sulla torta, la vera perla di questo film e di conseguenza ciò che riesce a distinguerlo dalla matassa di cloni è la sua protagonista, Ellen Page, e il personaggio che le è stato cucito addosso. Juno è una ragazzina brillante, irriverente e con una spiccatissima abilità per l'ironia ed il sarcasmo. Ma è pur sempre una ragazzina, con tutte le paranoie e le piccole debolezze del caso, e questo aspetto non viene perso per strada; il risultato è una Juno un po' super-eroina e un po' ragazza terrorizzata, tremendamente umana ma così superiore per tanti aspetti. Ed Ellen Page si dimostra indescrivibilmente brava a reggere il ruolo e in definitiva l'intero film sulle sue giovani spalle, dimostrando di essere un'attrice che ha tantissimo da offrire e da cui sarebbe saggio aspettarsi grandi cose, in futuro. Ma... un personaggio così carico e sfaccettato come Juno difficilmente non lascia il fianco scoperto a difettini e difettucci. In particolare, Juno è troppo carica. Il suo atteggiamento e, in primis, le sue battute sono spesso artificiosi, costruiti, un po' traballanti e comunque caricati fino all'inverosimile. Questa lacuna abbastanza seria fa sì che si avverta, a volte, una sensazione di finzione; e quando questo accade in un film, non è mai un bene. Se poi consideriamo quanto detto nell'ottica di un'opera come Juno, che sul personaggio principale investe tutto il suo valore, si capisce quanto sia determinante un cedimento di quest'ultimo. Un plauso particolare va fatto, infine, al simpaticissimo J.K. Simmons, che semplicemente con la sua presenza crea atmosfere giocose e che si dimostra anche in questo caso un gran bravo attore. In definitiva, questo Juno è sì un bel film, ben realizzato e curato sotto molti punti di vista, ma non il capolavoro annunciato. Per molti aspetti è "solo" una commedia adolescenziale su temi adolescenziali (approccio al sesso, amore, maturazione interiore, ecc...). La piccola Juno ribalta e stravolge lo stereotipo di questo tipo di film, ma non lo fa poi in maniera così definitiva e rilevante come si credeva. Voto: 7 domenica 6 aprile 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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