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L'altra donna del re

di Andrea Sorcinelli

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Trama e recensione L'altra donna del re

Enrico VIII Tudor, re d'Inghilterra, non riesce ad avere un figlio maschio da sua moglie Caterina d'Aragona, e non può quindi dare alla luce un erede al trono. Spinto sia da questo inconveniente sia da irrefrenabili moti di passione, il re cerca consolazione prima in Mary Boleyn e poi in sua sorella Anne Boleyn. E proprio nella volontà di Enrico VIII di ripudiare la moglie per sposare Anne trova motivazione lo scisma religioso che divise per sempre l'Inghilterra dalla Chiesa romana. Enrico VIII avrà da Anne ciò che vuole: un degno erede, Elisabetta I d'Inghilterra.

Approda anche in Italia questo affresco in costume dell'Inghilterra aristocratica di inizio '500, e il risultato è ambiguo. Non si può negare a questa pellicola un suo valore artistico e una sua particolare capacità di coinvolgere lo spettatore nelle vicende narrate, merito questo soprattutto dei tre protagonisti Natalie Portman, Scarlett Johansson ed Eric Bana, che sebbene non siano nemmeno minimamente vicini alle loro migliori performance, riescono comunque a sostenere dignitosamente un film che si basa per buona parte sulle loro interpretazioni. Ma il resto fa acqua da tutte le parti: la sceneggiatura si dimostra abbastanza squilibrata, caratterizzata com'è da un inizio promettente, una parte centrale vuota e noiosa come poche e un finale splendido che, però, non riesce a riscattare in pieno il valore del film. La regia di Justin Chadwick è didascalica, fastidiosamente banale, ripetitiva e priva della benché minima personalità; la fotografia inverosimilmente patinata aggiunge poi la ciliegina marcia ad una torta traballante di suo. Ciononostante il film, come già detto, si lascia guardare e il più delle volte anche apprezzare, segno questo del buon lavoro svolto dal cast in un'opera che si fonda quasi interamente sui personaggi e sui costumi che indossano, storicamente fedeli e bellissimi, creati dalla pluripremiata Sandy Powell.

Complessivamente un gran pastrocchio, questo L'altra donna del re. Comunque non un brutto film, probabilmente in grado di non deludere molti spettatori. Vale la pena di vederlo quasi solo per il finale, ma è difficile non accorgersi della "plasticosità" e macchinosità di tutto l'impianto tecnico-artistico.

Voto: 6,5

sabato 26 aprile 2008

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