Film MachineL'amico di famiglia
di Luca Alessandroni
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Un viscido strozzino si innamora della figlia di un suo "cliente", a cui finanzia il matrimonio di lei. E mentre gli si prospetta un affare milionario, l'usuraio dovrà fare i conti col suo rapporto malato nei confronti della vita. Il potere del denaro regola ogni rapporto sociale e lo riconfigura; questo è il concept di un film che riflette su amore e amicizia venandoli di disperazione. La scena è satura di simboli sfocati che si accatastano disordinatamente perdendo di significato. Ne risulta una percezione confusa con senso di straniamento per lo spettatore, a cui sfugge il senso di ciò che vede. La qualità artistica del girato è indiscussa, il montaggio invece lascia qualche dubbio. Tra l'onirico e il barocco, Sorrentino fa un uso spregiudicato della macchina da presa che esagera personaggi così grotteschi da sembrare inverosimili, penalizzando una storia che si illude di essere noir. Voto: 6,5 mercoledì 22 novembre 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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