Film MachineLa banda Baader Meinhof
di Andrea Sorcinelli
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Germania Occidentale, anni '70. La giornalista Ulrike Meinhof e l'attivista Andrea Baader si mettono a capo di quella che si dimostrerà una delle più temibili e determinate organizzazioni terroristiche di quel periodo. L'obiettivo dichiarato della banda Baader Meinhof è liberare, tramite azioni di guerriglia, l'Europa e il Terzo Mondo dalla soverchiante politica imperialista statunitense. Ambizioso e complesso progetto quello che il regista Uli Edel e lo sceneggiatore Bernd Eichinger si propongono di realizzare con questo La banda Baader Meinhof, produzione tutta tedesca. In sostanza, il film tratta gli eventi a partire dal 1967, vissuti in prima persona tanto dagli esponenti del gruppo rivoluzionario quanto dai dirigenti della sezione antiterrorismo tedesca. E questa istanza storica viene centrata in pieno: l'opera riporta mirabilmente i fatti su schermo, compiendo il tentativo, riuscito il più delle volte, di mantenersi neutrale e di non esprimere giudizi di nessun tipo. Ma La banda Baader Meinhof non è solo il resoconto di un'epoca. Con le sue frequenti analisi della situazione mondiale, il film vuole farci riflettere su cosa abbia generato lo stato di cose attuale in materia di terrorismo, quali sono le motivazioni che spingono i rivoluzionari violenti, da cosa nasce questa violenza e come superarla. Un bellissimo film che potremmo definire "di genere"; non è all'altezza di alcuni suoi simili realizzati dai grandi del cinema di sempre, ma comunque quest'opera si difende dannatamente bene e si fa guardare ed amare dal primo all'ultimo fotogramma, coinvolgendo ed istruendo lo spettatore sulla più recente storia. La banda Baader Meinhof ha moltissimo da offrire, sia come divertimento in sala che come conoscenza e spunti di riflessione quando si torna a casa. E scusate se è poco. Voto: 8,5 domenica 9 novembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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