Film MachineLa guerra di Charlie Wilson
di Andrea Sorcinelli
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Intorno al 1980 i sovietici invasero il territorio dell'Afghanistan con il preciso obbiettivo di impadronirsene. Gli abitanti del luogo non erano certo in grado di opporsi al colosso russo, e gli americani stavano perlopiù a guardare. Questo fino a che un manipolo di pazzi scatenati, guidati da un deputato dalla dubbia moralità e da un'ex reginetta di bellezza, non decide di cambiare le cose. La guerra di Charlie Wilson è un film particolare ed insolito per la recente produzione americana. Si parla di temi spessi, cose tipo: segreti militari, genocidi, servizi segreti, indifferenza, ipocrisia, eccetera; insomma, roba grossa. Sono, questi, temi che normalmente colorano le pellicole con impostazione seriosa ed "epicheggiante". E invece... e invece qui ci troviamo di fronte, a conti fatti, ad una bella e buona commedia. Il regista Mike Nichols e compagnia hanno avuto la vincente idea di avvicinarsi alla scomoda storia vera del deputato Charlie Wilson da un punto di vista distaccato, ironico, ma non per questo freddo e indifferente. Ne risulta un film godibilissimo, caratterizzato da una perfetta alchimia tra la componente drammatica, implicita nelle vicende trattate, e la componente tipicamente da commedia. Script, regia e montaggio, veloci e dinamici, non danno tregua ai protagonisti così come agli spettatori. Ma al di là di questo, il vero motore di questo film sono i tre attori scelti come baluardi della produzione: Tom Hanks, Julia Roberts e Philip Seymour Hoffman. In particolare Hanks regge sulle sue spalle tutta l'opera, sostenendo con i suoi sguardi ed i suoi eloquenti sorrisetti tutto il dipanarsi della pellicola. Un bel film, non memorabile ma per certi aspetti innovativo e in ogni caso molto divertente, con poche pecche tra cui un esagerato, fuori luogo e ridondante nazionalismo a stelle e strisce. Voto: 7 sabato 16 febbraio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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