Film MachineLa Terza Madre
di Luca Alessandroni
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Poco fuori dal cimitero di Viterbo, un bulldozer dissotterra la bara del cavaliere Oscar de la Vallee e un'urna contenente tre statuette di demoni e una tunica scarlatta, talismano della più bella e potente strega nera del mondo, Mater Lacrimarum, così chiamata perché lecca le lacrime dei morenti. Mentre Roma viene bagnata dal sangue, l'archeologa Sarah Mandy, figlia della strega bianca che sconfisse Mater Suspiriorum nella sua dimora di Friburgo, cerca il nascondiglio della Terza Madre per distruggere la fonte del suo immenso potere. Dario Argento chiude la trilogia esoterica dedicata alle Tre Madri, iniziata nel 1977 con l'insuperato Suspiria e proseguita, tre anni dopo, col claustrofobico Inferno. Lo fa con la figlia Asia, l'ex moglie Daria Nicolodi, un team di sceneggiatori tutto nuovo e la voglia di tornare a piacere a pubblico e critica. Così La Terza Madre è un film liberatorio negli intenti ma non nella sostanza, persa tra autocitazioni lesioniste e sgozzamenti da torture porn. Un horror contaminato da altri generi, che mescola la tradizione visiva italiana e le mode d'oltreoceano, i dialoghi spolpati e le spiegazioni didascaliche, il mondo magico e la quotidianità di una Roma "scoppiata". Proprio per questa sua natura instabile, La Terza Madre non offre parametri a cui rifarsi durante la visione; ciò rende il film indigesto allo spettatore medio che nutre seri dubbi sulla verosimiglianza della trama. Ma quello che sembra un limite si trasforma nel valore aggiunto di Dario Argento che "griffa" il manifesto del suo Cinema: incompiuto, contraddittorio e spesso non all'altezza delle aspettative. Voto: 7 mercoledì 31 ottobre 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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