Film MachineLady in the water
di Stefano Montini
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Cleveland, custode di un condominio, scopre nella piscina Story, una creatura che viene dal Mondo Azzurro. Story sta cercando un uomo, il suo tramite, cui dovrà predire il futuro. Ma sulle sue tracce c'è un mostro che la vuole uccidere. Gli uomini hanno smesso di comunicare; manca una relazione tra le persone. Il condominio è abitato da tanti nuclei sconosciuti tra loro. Non vengono mai mischiati. Sono estremamente statici: alcuni personaggi non si vedono mai muovere. Ognuno viene presentato con una singola inquadratura. Le informazioni non sono mai dirette; la storia viene raccontata dalla signora cinese a Cleveland attraverso la figlia. Poi Cleveland può fare domande a Story solo tramite la ragazza indiana. E' difficile appassionarsi subito al film. La favola comincia ancora prima che tutti gli abitanti del condominio vengano presentati. Il regista cerca di fare qualcosa di molto ambizioso: "liberare" la storia e farla sembrare vera; quindi non un film che deve sembrare credibile, ma una leggenda che diventa possibile. Ha bisogno di tutta la durata della pellicola per riuscirci, e del sacrificio del personaggio del critico cinematografico che non è assolutamente all'altezza di capire cosa stia succedendo. Voto: 8,5 sabato 30 settembre 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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