Film MachineLasciami entrare
di Stefano Montini
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Oskar ha dodici anni e vive con sua madre nella periferia di Stoccolma. I compagni di scuola lo infastidiscono e lui non ha il coraggio di difendersi né amici da cui farsi aiutare. Un giorno comincia a frequentare la strana Eli, coetanea trasferitasi da poco nel suo palazzo, scoprendo ben presto che la bambina nasconde un terribile segreto. Ambientato in una algida Stoccolma dei primi anni '80, Lasciami entrare mescola una storia di disagio adolescenziale con un anomalo racconto di vampiri. Anomalo in quanto anche il non morto in questione ha le sembianze di una ragazzina di dodici anni. Ma non sperate di trovare punti di congiunzione con il recente Twilight: il Nord Europa non somiglia al Nord America, e le problematiche tipo dello studente Usa sono niente in confronto alle pulsioni che possono nascere nella "fuori moda" Svezia. Alcune scene a dir poco eccentriche, o forse troppo "scandinave", sono un valore aggiunto, ma il motore del film sono le sequenze di terribile vita ordinaria, colta con sensibilità e (forse troppo) didascalica precisione, amplificate dall'età dei protagonisti. Per lo stesso motivo la violenza, anche se ci troviamo dentro un horror, spesso rimane nascosta in modo da eliminare la possibile sensazione di strumentalizzazione degli attori bambini. Nel complesso Lasciami entrare è un buon film, originale nella storia, di gran gusto nelle immagini e convincente nelle dinamiche dei personaggi in ogni suo tema: amore, famiglia, scuola. Di certo è un'opera adatta ad un pubblico ristretto, ma un segnale di apertura verso il cinema nordico fa ben sperare per il futuro. Ottimo l'uso della vampiretta Lina Leandersson che, sebbene un po' troppo statica, nei lunghi primi piani riesce ad essere ipnotica: uno dei poteri degli eredi di Dracula. Anche il titolo Lasciami entrare fa riferimento alle leggende; gli abitanti di una casa sono protetti dagli spiriti delle persone che vi hanno abitato in passato, per cui un vampiro deve essere invitato per potervi mettere piede. Voto: 8 mercoledì 21 gennaio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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