Film MachineLe luci della sera
di Luca Alessandroni
stampa l'articolo - invia ad un amico
Una miserabile guardia giurata, sola e imbolsita, viene adescata da un'algida femme fatale. L'uomo sedotto (e poi abbandonato) cade nella trappola ordita da un gangster per il furto in una gioielleria. Il disadattato apatico, il boss coi tirapiedi, la pupa bionda, la mora-crocerossina, l'alcool versato e consumato, la musica live in un pub, il trucco marcato e la notte (appena) illuminata da freddi neon: gli elementi per un buon noir ci sono tutti ma in Kaurismäki manca la svolta narrativa, il gusto di intrattenere lo spettatore e l'esigenza di suscitare emozioni autentiche, non stereotipate. Il suo è un film "a scorrimento lento" che ristagna nei dettagli sacrificando la godibilità a inquadrature statiche e prolungate nel tempo. Lo spettatore si annoia nonostante una regia geometrica che esalta ogni elemento scenografico fotografato in tinte sature. Lynch insegna che i colpi di scena scuotono lo spettatore dal torpore digestivo; Le luci della sera che fossilizzarsi su un cinema di contenuti non conditi dallo spettacolo, porta un'opera d'autore a passare in sordina. Voto: 6,5 martedì 16 gennaio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
|