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Le mele di Adamo

del Ladro di Biciclette

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Trama e recensione Le mele di Adamo

C'è aria di rivoluzione, anche se nessuno lo ammetterà. E' la prima volta che una disciplina astronomica è posta al servizio del cinema. Ma questa è solo la Forma della rivoluzione. La Sostanza è più scandalosa ancora.
La rotazione della Terra rappresenta un preciso orologio, poiché la lunghezza di un giorno aumenta solo di un secondo ogni 45000 anni. Per la determinazione del tempo in riferimento alle attività quotidiane è sufficiente definire l'orientazione della Terra. In questo modo si stabilisce l'ora.

Le mele di Adamo, black comedy diretta dal danese Anders Thomas Jensen, ribalta il concetto di Tempo apparente e Tempo medio. E lo fa muovendosi nell'ambito della memoria e dei sogni (immagini significanti, im-segni).
Il sistema più pratico fin dai tempi remoti consiste nell'osservazione della posizione del Sole. Questo metodo, nella cinematografia danese, diventa una dimensione della mente, dove la realtà viene anticipata sempre.
L'Equazione del Tempo si conquista così uno spazio di sperimentazione visiva.

L'analemma, che in astronomia indica una particolare curva geometrica a forma di otto, viene sostituita dall'Albero di mele. I frutti sono le stelle che descrivono la posizione del Sole nei diversi giorni dell'anno, alla stessa ora e nella stessa comunità.
Il diametro apparente del Sole visto dalla chiesa è di circa mezzo grado, così il movimento in cielo è pari ad un suo raggio ogni minuto:
24h / 360° x 60min / 1h x (1 / 4)° = 1min
Se la scansione del tempo filmico in tre rigorosi atti riprende in qualche modo il concetto di "Trinità" divina, allora è possibile discernere tra verità e illusione.
Aggiungendo il numero profetico (3) al risultato ottenuto, lo spettatore evolve e si trasforma da pubblico passivo della realtà ad attore attivo del sogno.
Al minuto 4, infatti, viene pronunciata questa frase: "Le mele non saranno mature se non tra un paio di settimane". Primo indizio. Il mondo non è ancora maturo, non "sa", non vuole sapere e, proprio come il Giobbe biblico, viene colpito da tremende disgrazie. Ma è Dio o la Mente che lo mette alla prova? In mezzo a questo dilemma, agisce Satana, personaggio ibrido che riunisce il mondo maschile (razionalità) e quello femminile (sogno) e distrugge sia la fantasia che la realtà. Eliminando il melo, il gatto e i corvi - che sono dei Christ(opher) (figlio spastico gettato nel rimosso del pastore, Ivan) non ancora adulti - uccide l'idea di radice/germoglio, figlio/generazione.
3min 56s / 1giorno x 0,0337 = 7,9s / giorno
Gli otto giorni approssimativi (7,9) sono, invece, i giorni che restano al prete prima dell'autocoscienza. Per tutto quel periodo di Tempo, Ivan se ne sta rintanato in chiesa. La chiesa è la casa della strega cattiva in mezzo al bosco, un vecchio stabilimento di sidro di mele, (croce)via tra realtà e sogno, fede e favola, maschile e femminile, luogo di metamorfosi. La moltiplicazione dei significati viene ricordata da Jensen anche nella moltiplicazione delle mele, oltre che in quella della memoria. La mela. La mela avvelenata da far mangiare a Biancaneve/Ivan. La mela come simbolo della moltiplicazione del peccato da parte di Adam (il neonazista obbligato a passare un periodo di riabilitazione presso la chiesa del pastore).
L'Equazione del Tempo trova, infine, la sua soluzione. Essendo la somma di due curve sinusoidali con periodi rispettivamente di un anno e sei mesi, l'Equazione può essere approssimata in:
E=9.87sin(2ß)-7.53cos(ß)-1.5sin(ß)
dove ß=360°(n-81)/364 se gli angoli sono espressi in Rami (dell'Albero di mele).
Terzo ed ultimo indizio per la decifrazione del codice.
Esattamente a 1 ora di film assistiamo a questo dialogo, tra il pastore e il suo allievo: "Perché mi fai questo?" - domanda Ivan. "Perché io sono cattivo. E tu non puoi farci niente." - risponde Adam. Le mele sono state beccate pressappoco tutte dai corvi. Lo sparo di un proiettile assurge non solo a elemento purificatore, ma anche a luogo altro (il Cervello, tanto usato dalla Scienza e, quindi, dall'Astronomia) dove è possibile una qualche rinascita. Come dire, solo con un'Equazione il Tempo ritroverà un Senso. Ivan muore annegato nel proprio encefalo rinascendo come Sogno, trasformandosi da un Tu subordinato a un Io operante al di qua del melo, al di qua della realtà.
Se c'è una Sindrome, è quella della Sindone. La materia è una grande illusione. Si manifesta con delle forme e la forma è solo apparenza. L'Albero è forse l'unica immagine unica, l'unica non replicata. Perché ha le sue mele, le sue foglie, le sue fronde.
Esserci o non esserci è lo stesso. Questa la soluzione. Credere o non credere è lo stesso.

Ora utilizziamo i numeri delle formule come ingredienti, svolgendo il compito di Adam. Cuciniamo la torta di mele:
3 atti = 3 uova
7, 9 giorni = 79 grammi di zucchero
60 minuti = 60 millilitri di olio
1 minuto = 1 bustina di lievito
360 gradi = 360 grammi farina di farro
3 o 4 mele (quelle rimaste incolumi dall'attacco dei corvi o dall'accanimento dei vermi)
cervello di Ivan = spremuta + scorza di 1 limone
il recensore dev'essersi ubriacato = Rhum
180 gradi per 30 minuti

Qual è la rivoluzione? Qual è la soluzione?
Facile. Basta aggiungere la g di gatto davanti ad astronomia e otteniamo la parola gastronomia. D'altronde, se in Matrix l'ordine era "Segui il coniglio bianco!", in questo caso può essere solo: "Segui il gatto bianco!". Ma poi non sparargli.

VOTO: A seconda delle vostre papille gustative...

venerdì 28 aprile 2006

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

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