Film MachineLo spaccacuori
di Andrea Sorcinelli
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Nessuno sembra accettare che Eddie abbia quarant'anni e sia ancora scapolo. Il padre, gli amici, tutti affondano allegramente il coltello nella piaga. I fratelli Farrelly, già autori del celeberrimo Tutti pazzi per Mary, recuperano il loro "protetto" Ben Stiller e sfornano un'opera che, tanto per non smentire le tendenze, ha il sapore dolciastro della commedia romantica. Lo spaccacuori, remake dell'omonimo film del 1972, ce la mette tutta per essere fresco ed originale, ma allo stesso tempo sposa la filosofia "squadra che vince non si cambia" e non trova il coraggio o le capacità di stravolgere il rigido e consunto stile tipico delle commedie "alla Ben Stiller". La sceneggiatura, in effetti, poggia sui soliti e solidi pilastri del suo genere, e se prova di tanto in tanto a distanziarsene, con qualche cambiamento di rotta improvviso, è solo per dare l'impressione di non essere ciò che è: la solita commedia. La spessa coltre di gag e sketch di cui inevitabilmente si nutre il film ripropone le stesse situazioni, le stesse facce, gli stessi equivoci già assaporati in un migliaio di altre occasioni. A Stiller è affidato il solito personaggio, quel mix di sfigatello di città e irriverente combinaguai che saprà trasformarsi in un leone coraggioso alla fine della vicenda, e per quanto sia doveroso ammettere che lo interpreta sempre bene, da un po' di tempo a questa parte ha un vago sentore di muffa e vecchiume. Se aggiungiamo a tutto questo il fatto che, come da buona abitudine hollywoodiana, il trailer brucia in trenta secondi le migliori uscite comiche del film, possiamo cominciare ad avere un'idea dei problemi a cui va incontro Lo spaccacuori. A quanto pare, il vecchio Ben non è l'unico a mostrare i primi capelli bianchi... Voto: 6 sabato 10 novembre 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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