Film MachineLui, lei e Babydog
di Stefano Montini
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Charlie approccia Daphne ad una festa e se ne invaghisce. Quale miglior modo di conquistarla se non conquistare la sua adorata cagnetta? E se conoscendole meglio, Charlie preferisce l'animale a Daphne? Nella stravagante New York, che il cane sia il migliore amico dell'uomo può essere un concetto non così tanto semplice come sembra. Lui, lei e Babydog si presenta come una commedia pura, impermeabile ad ogni possibile influenza nera, melodrammatica o animalista che sia. La comicità pacata riesce nell'intento di raccontare una storia quasi credibile, e gli attori tappano i buchi che la sceneggiatura ogni tanto lascia. Lui, che sembra lo Hugh Grant dei poveri, lei, carina ma in secondo piano, e Babydog, cagnetta vera protagonista della pellicola. Una regia troppo monotona rivela che il film disponeva di un budget modesto, ma ciò non giustifica uno scarso sviluppo dei personaggi e delle situazioni. In poche parole, chi ama i cani farà meno fatica ad apprezzare questo film; ma a quanto pare, almeno vedendo Lui, lei e Babydog, tutti amano o finiscono per amare i cani. Gli animali offrono sentimenti veri mentre gli uomini sono falsi e hanno sempre un secondo fine. Bel concetto, ma si perde dietro un cane che mangia la pizza. Forse una commedia più azzardata e matura avrebbe potuto rivelarsi un caso cinematografico. Voto: 6 mercoledì 13 agosto 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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