Film MachineMax Payne
di Stefano Montini
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La famiglia del detective Max Payne è stata uccisa tre anni fa. Da allora Payne vive solo per la vendetta, diventando una spina nel fianco dei suoi nemici, ma anche dei suoi amici. Dal pc alla PlayStation, dalla Xbox al Game Boy, il successo di Max Payne ha portato il videogioco del 2001 su ogni piattaforma. Lo step mancante era naturalmente il grande schermo. Il ruolo del vendicativo Max Payne (in inglese suona come "dolore massimo") è affidato a Mark Wahlberg, come sempre carico di carisma ma privo di espressività, che calza bene i panni del detective virtuale anche se ammette di non aver mai giocato al videogame. Il film si vuole presentare come un noir fatto di buio e neve, droga e ombre così marcate da sembrare di china; peccato che poi la trama si risolva in modo troppo scontato. La regia di John Moore (autore di Omen - Il presagio) non riesce a far riacquistare valore a Max Payne, diventando addirittura indigeribile nelle scene d'azione che vogliono replicare il videogame. E per la cronaca, sulla canna di una pistola calda la neve si dovrebbe sciogliere. Di veramente godibile Max Payne offre solo la prima parte, quando prende forma la storia della droga Valkyr, i personaggi sono tutti ambigui e l'azione rimane nascosta. Azzeccata la scelta delle attrici: la bella Mila Kunis, la Bond girl Olga Kurylenko, al suo secondo film tratto da un videogioco (il primo è Hitman - L'assassino), e Nelly Furtado in un breve cameo. Voto: 6 domenica 30 novembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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