Film MachineMostri contro alieni
di Luca Alessandroni
stampa l'articolo - invia ad un amico Colpita (o meglio schiacciata) da un meteorite il giorno del suo matrimonio, Susan diventa Ginormica, una donna alta 15 metri. Catturata dai militari e rinchiusa nella leggendaria Area 51, scoprirà l'esistenza dei Mostri: uno scienziato scarafaggio, una gelatina bluastra senza cervello, un bruco colossale che forse un giorno diventerà farfalla e Anello Mancante, metà pesce metà scimmia. Insieme dovranno affrontare un borioso alieno che, con il suo esercito di cloni, minaccia di invadere la Terra. Quello che vince, al cinema e nella vita in genere, non sempre convince. Mostri contro alieni, animazione 3D della DreamWorks, è gradevole, veloce, tecnicamente più che sufficiente. Ma, a conti fatti, risulta inferiore alle aspettative e fuori dalla portata di un pubblico maturo. Perché i temi trattati sono poco più che barzellette per bambini e l'unico spunto interessante, l'accettazione del diverso, si risolve nella mera esaltazione del fenomeno da baraccone. Manca un autentico "orgoglio freak", quello che nasce dalla consapevolezza prima e dalla lenta accettazione poi della propria mostruosità, attraverso anni di solitudine. Il vero mostro sa di esserlo perché ha subìto se stesso. Per questo i protagonisti del film sembrano più cinque ebeti al luna park che degni rappresentanti di questa categoria. E così finiscono eclissati dal carisma dei comprimari, tutti nettamente più interessanti: l'ambizioso anchorman locale, il paterno ufficiale col paracadute, il Presidente degli Stati Uniti sopra le righe e l'alieno-polipo che sembra la versione parlante dei marziani di Tim Burton. Considerati anche il cospicuo supplemento da sborsare per la proiezione in 3D e l'effettivo inefficace utilizzo della terza dimensione che non riesce ad esaltare le scene d'azione, Mostri contro alieni risulta un cattivo investimento nel rapporto qualità-prezzo. Resta comunque un bel giocattolone per bambini e bambinoni, e per chi vuole passare una serata al cinema rilassato. L'importante è non avere troppe pretese. Voto: 6 venerdì 10 aprile 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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