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Noi due sconosciuti

di Andrea Sorcinelli

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Trama e recensione Noi due sconosciuti

Audrey e i suoi due figli sono sconvolti per l'improvvisa morte di Steven, rispettivamente marito e padre. Forse per sentirsi meno sola, Audrey propone a Jerry, amico di infanzia di Steven nonché ex avvocato precipitato nella spirale della tossicodipendenza, di trasferirsi a casa sua. E' l'inizio di un complicato, dolce e conflittuale rapporto tra una famiglia a pezzi ed un uomo che cerca di recuperare se stesso.

La talentuosa regista Susanne Bier firma questa produzione anglo-americana dal toccante ed emblematico titolo Things we lost in the fire, brutalmente ed ignominiosamente tradotto con Noi due sconosciuti. La storia raccontata dalla Bier è un'intimistica indagine sull'animo di persone ferite dalla vita e su come queste persone possano interagire tra loro. Inevitabile, con queste premesse, la scelta di affidare i personaggi principali a mostri sacri della recitazione come Benicio Del Toro e Halle Berry, entrambi premi Oscar; e la coppia d'assi non delude, regalandoci due delle migliori interpretazioni di questa stagione, sotto ogni punto di vista, specialmente per quanto riguarda Del Toro (senza nulla togliere alla Berry). Ma anche la regia di Susanne Bier si dimostra all'altezza del compito: il suo è uno sguardo scrutatore, intimo, che privilegia dettagliate inquadrature sugli occhi dei protagonisti, e incastonando simili immagini nel resto della narrazione filmica, riesce a creare un'opera che è una delicata e coinvolgente esplorazione dell'animo di Audrey e Jerry.
A discapito di quanto detto di buono finora, è da ammettere che Noi due sconosciuti non aggiunge nulla di nuovo ad una tradizione cinematografica, quella del dramma psicologico, dotata comunque dei suoi cliché; cliché rispettati e celebrati in pieno da questo film, senza nessuna particolare innovazione o azzardo stilistico se si esclude qualche intelligente e coraggiosa scelta registica. Soprattutto il procedere narrativo è contraddistinto da una struttura così classica che spesso e volentieri mostra il fianco ad una prevedibilità abbastanza fastidiosa.

Insomma, un bel film. Ben scritto e ben diretto. Ma soprattutto, magnificamente interpretato. Una pellicola classica e classicheggiante che ha poco da dire alla mente ma molto da dare alle emozioni. Non una pietra miliare, ma un'ottima prova per tutti. Cast e troupe.

Voto: 7,5

sabato 14 giugno 2008

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