Film MachineNon è mai troppo tardi
di Andrea Sorcinelli
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Edward Cole è mostruosamente ricco e solo, possiede una spaventosa quantità di ospedali e ha un cancro; per questo viene ricoverato in uno dei suoi ospedali. Carter Chambers è un povero in canna che ha sacrificato la sua vita per la famiglia ed ora ha un cancro; per questo viene ricoverato nell'ospedale di Edward. Carter ed Edward diventano amici e decidono di fare assieme tutto ciò che avrebbero sempre voluto fare nella vita. Con una coppia che scoppia come quella Nicholson-Freeman e un tema potenzialmente così struggente e divertente allo stesso tempo ci si potevano aspettare tante cose da questo The Bucket List (titolo originale del nostrano e pessimo Non è mai troppo tardi), invece ci troviamo di fronte a una mezza delusione. Rob Reiner, consumato regista, e i suoi uomini, sottovalutano e sopravvalutano allo stesso tempo la pellicola. La sottovalutano perché pensano che semplicemente scorrazzando i due attori in giro per il mondo e facendoli parlare del più e del meno si possa costruire un buon film, e la sopravvalutano perché in fondo un'idea come questa non è né innovativa né particolarmente brillante, e sicuramente richiedeva maggiore cura nella realizzazione. I difetti più profondi di questa pellicola sono da ricercare nella sceneggiatura, sbilanciata ed insipida come poche. Infatti, ad una prima parte eccessivamente lenta e drammatica ne segue una immotivatamente dinamica e spensierata, cosicché mai nel film si ha la sensazione che le cose stiano come devono stare. Una gran bella occasione sprecata; un film che ha i suoi momenti anche molto divertenti, ma che nel complesso non supera la prova ed arriva addirittura, triste a dirlo, ad annoiare lo spettatore in più di un'occasione. Ottimo il finale. Voto: 6 sabato 26 gennaio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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