Film MachineNon è un paese per vecchi
di Andrea Sorcinelli
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Quando Llewelyn Moss trova per sbaglio due milioni di dollari circondati da cadaveri messicani, il gioco ha inizio. Da una parte Llewelyn e sua moglie che cercano di aver salva la vita, dall'altra un killer psicotico e pazzo che non ha nessuna intenzione di lasciarli in pace. E poi tanta altra gente, che per un motivo o per l'altro finisce nell'onda d'urto dei due milioni. Salutato come film evento dell'anno, questo Non è un paese per vecchi segna il ritorno sulle scene dei terribili fratelli Joel ed Ethan Coen, un ritorno a dir poco controverso, dato il film. Sia innanzitutto chiaro che questo è un film "made in Coen" al 100%, il che implica storia lineare raccontata in modo non lineare, personaggi con tanti vizi e poche virtù ironici e spaventosi al tempo stesso, dialoghi carichi di significato, ecc. I Coen scelgono di raccontare una storia in forma pura, semplice ed essenziale. Niente musica, niente effetti speciali digitali, niente soluzioni di montaggio volte ad alterare la linearità della vicenda; solo decisi stacchi di inquadratura. Persino i dialoghi sono dosati con estrema parsimonia, così che a raccontare la storia sono, per la maggior parte, gesti e suoni prodotti dai personaggi. Difficile non apprezzare la sobrietà di questa opera, impreziosita dalla raffinata regia dei fratelli Coen e dalla muta espressività dell'ottimo cast coinvolto nella produzione. Un bel film, una mirabile prova di abilità cinematografica, ma non un capolavoro. Una pellicola a tratti ridondante ed eccessivamente lenta e cadenzata, a prescindere dalle intenzioni dei suoi realizzatori. Voto: 7,5 lunedì 25 febbraio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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