Film MachineNotte brava a Las Vegas
di Stefano Montini
stampa l'articolo - invia ad un amico
Joy è appena stata mollata dal fidanzato. Jack è appena stato licenziato dal suo capo, che è anche suo padre. In due giorni di eccessi a Las Vegas si incontrano, si sposano, decidono di annullare il matrimonio e vincono tre milioni di dollari (che non vogliono dividere tra loro). Ma non basta; il giudice che valuta il loro caso in tribunale li costringe a sperimentare la vita coniugale per sei mesi prima di decidere le sorti del matrimonio e dei soldi. Ciò che succede a Las Vegas, resta a Las Vegas. A quanto pare, però, questo famoso detto vale solo per gli affari loschi e non per i poveri turisti a caccia di evasione; così una donna calcolatrice e un ragazzetto arreso si ritrovano a convivere per forza in un appartamento con un bar in salotto. Alcuni snodi narrativi di Notte brava a Las Vegas lasciano un po' a desiderare (come il fatto che alla fine della convivenza si divideranno i soldi... perché non fare fifty-fifty da subito?), ma la grande forza del film sta nelle gag che, una dopo l'altra, disegnano due personaggi prima e una coppia poi davvero esilaranti. Ashton Kutcher è bravo nella sua parte da "bambino dispettoso" e Cameron Diaz, ormai specializzata in ruoli nevrotici, è fantastica e inimitabile. Il resto lo fanno tutti i personaggi di contorno, che aiutano a tenere alto il ritmo degli sketch senza la pretesa di scavalcare i protagonisti. L'equilibrio perfetto dello script e la verve degli attori sono le armi vincenti di questo simpatico Notte brava a Las Vegas. L'unico difetto, se così lo si vuol chiamare, è che il film non riesce a virare verso la commedia romantica neanche quando ci prova con tutte le forze... ma come si fa rendere romantico uno che fa pipì nel lavandino? Voto: 7 domenica 11 maggio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
|