Film MachineOnora il padre e la madre
di Stefano Montini
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Andy organizza con suo fratello Hank una rapina alla gioielleria dei genitori, ma tutto va storto e la madre muore. Andy cerca il modo di coprirsi le spalle, Hank è sopraffatto dai sensi di colpa e loro padre Charles comincia a dare la caccia agli ignoti mandanti del colpo. La dimensione familiare è la chiave del complesso sistema di scatole cinesi che compone il film. La narrazione passa da un fratello all'altro in un gioco atemporale che procedendo scioglie la trama, ma complica i personaggi. Lo spettatore vorrebbe saperne ancora di più, dei figli e del padre, del loro passato probabilmente molto normale ma tuttavia capace di portare all'omicidio. Onora il padre e la madre è il thriller delle persone comuni, dove solo parenti e conoscenti entrano in gioco. Niente polizia, gangster, eccetera; solo una famiglia con un negozietto in periferia. Un finale aperto lascia i meno colpevoli andarsene, ed è chiaro dove: torneranno in una società senza più punti di riferimento, lacerata e schiacciata, piena di altri come loro, senza più regole morali, dove il significato dei dieci comandamenti è perso quanto la capacità di credere. Sidney Lumet, classe 1924, ci regala un'opera importante, asciutta visivamente ma carica emotivamente, di ottima fattura. Purtroppo però la lentezza e la lunghezza stremanti della parte centrale del film sono uno scalino quasi insormontabile per lo spettatore. Onora il padre e la madre è un'esperienza faticosa sia moralmente che fisicamente ma, a conti fatti, ne vale la pena. Voto: 7 domenica 16 marzo 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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