Film MachineParlami d'amore
di Stefano Montini
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Sasha è figlio di due tossicodipendenti ed è sempre vissuto in comunità; un incidente gli farà conoscere Nicole, moglie insoddisfatta che non riesce a dimenticare il suo tragico passato. Nicole aiuterà Sasha a conquistare Benedetta, che ama da una vita, dandogli lezioni di seduzione. Ma l'amore è un'arma a doppio taglio imprevedibile... Silvio Muccino, spaventato dall'idea di fare commedie a vita, chiude col passato e gioca tutte le sue carte. Si propone come regista, sceneggiatore, attore e sex symbol di un dramma che vuole toccare il fondo. Parlami d'amore è il viaggio di un eroe mancato, perso per le strade della vita e vittima dell'egoismo incurabile delle persone. Ma sebbene Muccino sia uno tra i più giovani registi italiani d'oggi, si rifugia in una sorta di revival del vecchio cinema francese: il mal di vivere, l'amore estremo, le situazioni e l'intera storia alla "nouvelle vague"; i lineamenti stessi degli attori hanno un che d'altri tempi, e il regista non nasconde di aver voluto ricreare una Roma che sembra Parigi. Ma comunque il risultato è buono e Silvio se la cava benone sotto ogni punto di vista. Accanto a lui, un cast che riesce a rendere credibili i personaggi borderline del film, soprattutto una Carolina Crescentini "devastata" per l'occasione. L'unico, ma grande, difetto di Parlami d'amore sta nei dialoghi, tra il retorico e il melenso, senza piedi per terra, come ispirati da una qualche forza superiore... Il melodrammatico Parlami d'amore piomba sul pubblico il giorno di San Valentino, non con così tanta forza da lasciare il segno, ma si può lo stesso pronosticare una lunga carriera per il Muccino-regista. Voto: 6,5 giovedì 14 febbraio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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