Film MachinePersepolis
di Andrea Sorcinelli
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Marjane Satrapi è una bambina attiva e scapestrata, una di quelle che veste da maschiaccio e non sta ferma un attimo. Il guaio è che l'Iran fondamentalista degli ultimi venti o trent'anni non è un bel posto in cui essere una bambina di quel tipo, e per questa ragione inizia per Marjane un lungo e difficile periodo di crescita e spostamenti, in costante conflitto con le sue origini e le sue pulsioni. Persepolis è l'adattamento cinematografico della celebre serie a fumetti autobiografica scritta e disegnata proprio da Marjane Satrapi, che dunque non è un personaggio inventato ma la reale protagonista ed autrice delle storie narrate in film e fumetto. Persepolis, di produzione francese, è anche un ottimo lungometraggio d'animazione, disegnato con uno stile estremamente minimalista ma non per questo visivamente superficiale o carente di dettagli. La libera spregiudicatezza con cui è tracciata la vita quotidiana in Iran è maledettamente più efficace di tanti discorsi e documentari nel farci capire che, alla fine, anche in un paese dove vige il più rigido fondamentalismo religioso, le persone sono pur sempre persone, ognuna dotata dei suoi sogni e delle sue aspirazioni, del suo modo di ridere e scherzare, della sua vita interiore. La Satrapi riesce a mostrare il profondo dualismo che ha evidentemente caratterizzato la sua vita tramite il suo stile grafico così fresco ed originale; nel suo tratto convivono in maniera a volte incredibile la gioia e la fanciullezza con la più cruda spietatezza della guerra civile. A momenti materialistico fino a grondare sangue bianco e nero, a momenti onirico e sognante come una favola, questo Persepolis riesce a creare un perfetto equilibrio tra tutte le sue istanze; e mentre ci racconta una storia apparentemente semplice come la vita di una ragazza, riesce a parlarci di un paese, di una cultura, di un popolo e in definitiva dell'essere umano generalmente inteso. In più riesce a strapparci sonore risate, sincere e divertite come quelle dei bambini. Pollice in su per questo splendido esemplare di film d'animazione, concreto e terreno eppure allo stesso tempo ribelle ed irriverente, capace di arrivare al cuore di molti dei problemi della cultura mediorientale e dei suoi rapporti con quella occidentale. Ma non solo: Persepolis dimostra come la tecnica dell'animazione sia tutt'altro che un mero intrattenimento per bambini e come rappresenti, a conti fatti, un mezzo espressivo dalle innumerevoli potenzialità. Voto: 9 lunedì 3 marzo 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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