Film MachineProfumo - storia di un assassino
di Luca Alessandroni
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Un giovane dall'olfatto finissimo uccide giovani donne per catturarne l'essenza in un profumo definitivo che lo farà amare da tutti. Il tentato infanticidio come incipit ci condiziona nel biasimare un assassino che si sente solo. Il tutto confezionato sfarzosamente (50 milioni di euro il budget) da Tom Tykwer, il regista dell'adrenalinico Lola corre. Un film di dettagli anatomici e particolari putrefatti, di angeli carnefici e corpi spremuti che galleggiano, di labirinti in chiaro-scuro e profumi che si auto-cannibalizzano per la loro stessa potenza. I poteri del denaro sulle cose, dell'intelletto sulla fede o viceversa, dell'affabulazione sulla folla sono le "note di base" dell'avidità umana che portano un trionfo effimero, lavabile, e infine la morte violenta, provocata da una negligenza. L'orgia umana che si sveglia nuda e violata/violante coi postumi della sbornia è il popolo tedesco dopo il suicidio del fuhrer. Ma la "goccia del potere", venduta nei mercati di tutto il mondo, è pronta a generare un mare. Il profumo di un film sopra la media si annusa già dalle prime sequenze che urlano l'emarginazione di un serial killer destinato a non lasciare traccia. I minuti a seguire fluttuano tra buoni e cattivi odori alla ricerca prima di un luogo incontaminato, poi di una fragranza che racchiuda l'essenza dell'essere. Il tutto in una confezione cinematograficamente impeccabile. Voto: 9 sabato 23 settembre 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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